Le prime Backdoor fanno l’apparizione al grande pubblico – 2001

A. Garrett, consulente informatico neozelandese, viene riconosciuto colpevole di cinque capi d’accusa, mentre altri 4 vengono fatti cadere per mancanza di prove. L’accusa è di essere penetrato illecitamente in alcuni siti Internet, installando sui server backdoor (Backorifice) per ottenere delle password, di aver cancellato 4500 siti dai server di un provider neozelandese e di aver minacciato alcuni utenti di rappresaglie se non avessero cambiato provider. La sentenza, a seguito di una causa iniziata nel ’98, ha comportato l’obbligo per Garrett di prestarsi per 200 ore quale insegnante di tecniche informatiche avanzate per comunità di adulti. Il caso si è trascinato per alcuni anni in quanto in Nuova Zelanda non era stata emanata ancora alcuna legge che riguardasse direttamente i crimini informatici.

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